Interviste ad artisti vari

Intervista a Gavin Harrison – Roma 23/11/2013

Intervista Gavin Harrison 2013
23/11/2013
Intervist a cura di Francesca Savina, Fausta Tallarico, Evaristo Salvi, Wladimer Lado Sichinava

Intervista esclusiva a Gavin Harrison, prima del concerto con 05Ric and band all’X Road nei pressi di Roma il 13 Novembre 2013.

Coma Divine: Come è andato il ciclo di Drum Clinic negli USA e come sta andando questo tour, con 05Ric in Europa?

Gavin Harrison: Le drum clinics negli Stati Uniti sono andate bene. Ho fatto 10 clinics e abbiamo coperto molta distanza. Ogni mattina ci svegliavamo alle 5:30, 6 di mattina per prendere un aereo per una nuova città, montare una nuova batteria, fare la clinic, tornare all’hotel e risvegliarsi di nuovo alle 5:30 ecc. Ed è stato così per due settimane. Poi sono tornato [a casa] e ho iniziato a provare con Rick, Justin e Tiago e siamo ormai a metà del tour che finora è andato molto bene

Coma Divine: Per quanto riguarda le Masterclass come sono andate ed a chi consiglieresti di partecipare?

Gavin Harrison: Le masterclass che ho fatto in Italia erano un format diverso in quanto finora avevo fatto molte drum clinics che fondamentalmente sono strutturate con io sul palco e molta gente. Questo va bene, ne ho fatte tante, ma è difficile renderle educative quando parli con persone così eterogenee (dai 6/7 anni ai 90). C’è gente che sa solo tenere in mano le bacchette e gente che pensa a complessità poliritmiche. Quindi, assieme a Sergio Fanto, abbiamo deciso che sarebbe stato interessante andare in uno studio di registrazione con solo 10 studenti e fargli suonare a tutti quanti la stessa canzone. Inizialmente la suono io e la registriamo e poi la suonano tutti gli altri. In seguito le riascoltiamo e analizziamo le performance di ognuno. Quindi è una cosa più educativa e personale. Non è propriamente [una lezione] 1 a 1, ma a volte ci si avvicina. Quindi spero che la cosa sia stata più “educazionale”, e abbia lasciato un valore e un esperienza importante negli studenti.

Coma Divine: Nel tuo percorso di design dello strumento, hai apportato novità al tuo Drum Set?

Gavin Harrison: No, l’unica cosa in cui sono stato coinvolto è stato il colore della batteria, blu, che mi piace molto. Queste finiture sono in legno, non sono in plastica, ma in vero legno e ho curato il design di due rullanti per un assolo. Ci abbiamo impiegato due anni per disegnarli e stasera suonerò uno di questi su una nuova batteria. Si tratta, praticamente della stessa batteria in diverse grandezze e ne sono molto fiero.

Coma Divine: Abbiamo letto di una reunion dei King Krimson e Robert Fripp annunciava te come batterista, puoi parlarci di questa nuova collaborazione?

Gavin Harrison: Si, circa due mesi fa Robert Fripp mi ha chiesto se volevo essere nella nuova line-up dei King Crimson. L’ultima line-up è stata 5 anni fa che vedeva 2 batteristi: me e Pat Mastellotto. Robert dice: “se pensi che una cosa sia troppo, vai oltre”. Così questa volta saremo 3 batteristi [ride].. così sarà ancora meglio. Saremo, io, Pat Mastellotto e Bill Rieflin, che forse conoscete per il suo lavoro con gli REM ma suona con la moglie di Robert Toyah Willcox. A febbraio i tre batteristi si troveranno a casa mia per provare a comporre qualcosa e provare qualche idea su come suonare il resto del materiale dei King Crimson. Sarà un viaggio molto interessante.

Coma Divine: Sarà previsto un tour a seguito di questa reunion?

Gavin Harrison: Oh si!. Ci sarà un tour, che credo inizierà in autunno [2014], non ho idea dove esattamente ma penso inizi negli Stati Uniti. Quindi speriamo di poter suonare anche in Europa

Coma Divine: Hai registrato la batteria su 8 brani dell’ultimo album di Claudio Baglioni, sei stato lasciato libero di esprimerti o ti sei dovuto adattare in qualche modo a quello che era la linea guida dell’album?

Gavin Harrison: Speravo di essere lasciato libero di esprimermi. Nel senso di suonare qualcosa musicalmente affine alla canzone. Cerco sempre di suonare qualcosa che non sia la cosa più ovvia o che sia poco usata, ma ovviamente la musica di Claudio non è come quella dei King Crimson e cerco sempre di trovare quella che sia la migliore soluzione ritmica e il migliore design per le sue canzoni. Conosco la sua musica molto bene, ovviamente. Si, è sempre stimolante cercare di trovare la migliore soluzione per far suonare quelle canzoni il meglio che posso.

Coma Divine: Ci sono delle band o artisti a cui ti stai ispirando o interessando in questo periodo?

Gavin Harrison: C’è una band inglese chiamata “Everything Everything” che mi piace molto e infatti la sentiremo sul tour bus oggi. Si tratta di una giovane band di Manchester ed è una delle band più uniche che ho sentito da un sacco di tempo. Non credo che mi abbiano ispirato direttamente, ma è una band che mi piace ascoltare molto.

Coma Divine: “Divine Synchronicity” il termine che usi con i musicisti con i quali ti trovi molto bene. C’è la puoi spiegare meglio quando è che ti trovi a tuo agio veramente. E il viceversa, quando è che ti sei trovato malissimo a suonare. C’è la puoi raccontare?

Gavin Harrison: Io penso che parta tutto a un buon rapporto di amicizia. Se interagisci con qualcuno che conosci come amico, è facile che ti ritrovi con lui “musicalmente”, mentre se qualcuno è più freddo e distante è più difficile. Una buona amicizia è il modo più facile per ritrovarsi con una persona.